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Martelli da Guerra Personaggi In questa pagina
sono descritti alcuni dei personaggi che hanno preso parte alle
avventure e alle campagne del gruppo gdr. Molti sono stati rollati anni
prima della nascita dell'Associazione e chi li ha usati è invecchiato
insieme a loro... indubbiamente, facendo una vita meno pericolosa! |
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Resk Haldyne
Bando di reclutamento Giovani e meno giovani della cittadina di Salzenmund, il Dio Morr si appella a voi per mia voce. Il Tempio necessita di nuovi iniziati, gente volenterosa e capace di assumersi i doveri che il culto impone, con la prospettiva di una carriera sicura laddove la fede non manchi. Un chierico deve faticare, certo, ma sono molti i benefici che trae dalla sua posizione, una volta che il popolo riconosce in lui la fermezza e la saggezza di un religioso. Ecco ciò che ho da proporvi: vitto e alloggio, la protezione di un Dio e il rispetto da parte di tutti. Che altro si può chiedere dalla vita? Valorosi guerrieri di Salzenmund, anche per voi c’è posto nella nostra grande famiglia. Una spada per il Dio della morte e dei sogni: altissimo l’onore di divenir templare! Si cercano anche artigiani esperti nell’arte della tassidermia. Pace a tutti voi, il futuro inquisitore del Nordland, Padre Resk Haldyne del culto di Morr Lettera a Luccini. Altissimi chierici del Sommo Consiglio di Luccini, benedetto sia il vostro operato. Al mio arrivo, ho trovato Salzenmund in condizioni peggiori di quanto immaginassi: il vecchio cimitero della città, abbandonato da tempo, era divenuto rifugio di orribili creature del caos, le tombe erano state profanate e i resti dei poveri defunti deturpati da innominabili pratiche oscure. Il Padre Vicario Wolfgang non aveva né uomini né mezzi per porre rimedio ai suddetti problemi; un'antica tradizione imponeva ai pochi templari dell'Ordine del Corvo l'umiliante servizio nella ronda, a scapito della difesa dei luoghi sacri. Grazie a Morr, ho posto fine a questa ignobile situazione, provvedendo personalmente a ripulire il cimitero da ogni male e ottenendo che i nostri templari fossero esonerati dall'impiego nella ronda. Ho quindi indetto una campagna di reclutamento di nuovi iniziati e templari, ma il magro tesoro del Tempio necessita di cospicui fondi. Chiedo per tale motivo un sostegno economico da parte del Sommo Consiglio, grazie al quale il Nordland potrà tornare ad essere una terra rispettosa e fiera della presenza del nostro culto. A voi il valutare la mia richiesta e l’entità dei beni da destinare alla realizzazione del progetto. Lode a Morr e alla Santa Luccini, Padre Resk Haldyne, Salzenmund, Nordland, Impero P.S. Sto per intraprendere un viaggio che mi porterà a visitare i principali villaggi della provincia e non sarò reperibile in città per un tempo imprecisato. Conto sul fatto che i fondi richiesti siano indirizzati alla mia persona e non ad altri, poiché vorrei esser certo di poter amministrare nel migliore dei modi il denaro del Sommo Consiglio, evitando di sprecare anche una sola moneta di rame. Grandi impegni mi attendono. Resk Haldyne |
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Rud L'Errant
Il diario di Rud L'Errant (frammento introduttivo) La mia giovinezza. Il mio nome è Rud L’Errant, sono nato il giorno d’equinozio di primavera dell’anno 2475, secondo la datazione imperiale, nella città portuale di L’Anguille, in Bretonnia. Mio padre Anton è un mercante di vesti e fornisce abiti, provenienti dalle città e dai mercati di tutto il Vecchio Mondo, alle principali botteghe di L’Anguille. Anton, o Tuni come lo chiamavano da piccino, è un uomo quieto e d’infinita bontà, rispettato e amato da tutti, così come lo furono suo padre e il padre di questi, anch’essi mercanti. Mia madre Nicole, invece, è una donna energica e non priva di una certa dose di scaltrezza e d’opportunismo, doti che spesso sono mancate negli affari dei L’Errant. Grazie a questa miscela di qualità umane, la nostra famiglia si può considerare benestante, ma in misura tale da rimanere onesta, il che è un’eccezione nel nostro campo e mi rende orgoglioso di far parte dei L’Errant. Ho trascorso la mia giovinezza tra le scartoffie di Tuni, che ha cercato di fare di me il suo successore, dandomi un’istruzione e delle responsabilità; purtroppo per lui, quella non doveva essere la mia strada, tanto che a diciotto anni decisi di imbarcarmi sulla Furie de L’Anguille, la nave di zio Battiste, per andare a cercar fortuna nel vicino Impero. Nel frattempo, mia sorella maggiore, Marie, si sposò con un signorotto delle campagne d’Artois e, per grazia della benedetta Signora del lago, Tuni trovò in mio fratello Francois, il terzogenito dei L’Errant, ciò che non aveva trovato in me: un degno successore nell’amministrazione dei beni di famiglia. Finalmente fui libero! Le insidie dell'Impero. I primi anni nelle terre ad est delle Montagne Grigie li passai per lo più tra i boschi, imparando a cacciare e a rispettare il Dio Taal, Signore della natura. Lo feci in compagnia di un uomo rude ma dal cuore d’oro, il cacciatore Peter Jubrach, il quale si prese cura di me fino alla mia partenza. Lasciati i boschi, volli visitare una delle più grandi città dell’Impero, la popolosa e libertina Nuln, che segnò profondamente i miei trascorsi in almeno due occasioni. Nella prima, conobbi un compatriota in visita per studi, il mago di Parravon Louis “Le magnifique”, il quale mi propose di recuperare per lui un oggetto, che a suo dire gli era stato sottratto con l'inganno. Accettai e insieme a due nuovi compagni, il marinaio Ismael von Dejik e un altro mago di nome Helles Vander, rubai una misteriosa pietra luminescente da un palazzo ben protetto... non ho mai saputo a cosa servisse, ma di certo doveva trattarsi di un artefatto magico di grande valore. Come ricompensa, infatti, ricevetti uno splendido pugnale incantato che porto ancora con me in ricordo di quella avventura. Per precauzione, io e Ismael lasciammo la città, mentre il flemmatico Helles decise di restare. Poco dopo, lo avrei incontrato di nuovo... |