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A Caccia Nell'Incubo: 3 ° Parte
Il Party:
Il capitano mercenario Seth Thijssen : l'umano della Terra Desolata, con balbuzie e autismo (Moske)
Il provocatore Athur Karel : cane morto da Marienburg (Maxo)
Il cacciatore di taglie Anick-Mar: il burbero norsmanno dal tocco implacabile (Monz)
La sacerdotessa di Verena Linwen: l'elfa dalle vesti bianche (Chiara)
Il cacciatore di taglie Aesmir: risoluto e implacabile (Flavio)
1° CAPITOLO
Il gruppo tenta la fuga tra gli antichi passaggi scavati nella roccia, facendo perdere le proprie tracce ai loro inseguitori serpentiformi.
La ritirata verso l’uscita è resa difficoltosa dagli spazi angusti, oltre al fatto che molti passaggi si intersecano fra di loro e nessuno sa quale di questi sia quello giusto.
Una botola che si apre violentemente sotto i piedi di Seth anima l’affannosa ricerca dell’uscita: cade al suo interno, lungo uno scivolo di roccia che rende incontrollabile la brusca caduta verso il basso. Seth riesce ad ancorarsi alla roccia un attimo prima di spiccare il volo verso la valle sottostante la montagna. Anick gli arriva subito dietro e miracolosamente riesce a resistere abbastazna a lungo da arrestare la caduta del resto dei compagni che lo seguivano a ruota. L’uscita si affaccia a uno strapiombo, ai suoi lati uno stretto parapetto di rasenta i lati scoscesi del massiccio.
I sei iniziano una scomoda camminata ai margini del baratro. Seth rischia più volte di precipitare, ma il prode Anick, a discapito della propria incolumità, riesce ogni volta a impedire il peggio.
Fin qui tutto bene ma i problemi non sono finiti.
I nostri eroi si trovano ancora a raschiare con le nuche la roccia scoscesa quando, aggirato uno spuntone di roccia, si accorgono che sopra di loro aleggia la tetra sagoma di un drago. Il sentiero porta nei pressi di uno spiazzo roccioso antistante a due costoni di roccia che ricordano molto la porta d’accesso ad una cittadella nanica.
Di fronte alle porte è stazionato un manipolo di ogre capitanati da un losco figuro: è Van Keviach.
Nessun ogre si lascia incantare dal paesaggio: sembra infatti che siano molto più preoccupati dal drago che gli aleggia sulla testa. Quando la bestia si avvicina planando al sacerdote, qualcuno di loro si da alla fuga.
I sei nel frattempo accelerano il passo e si portano nei pressi dello spiazzo.
Il gruppo tenta di sorprendere il drago, ma questi si accorge dell’improvvisato agguato e ha tempo per prepararsi allo scontro. Arthur e Aesmir devono vedersela con l’acido e gli attacchi impietosi del mostro, tanto violenti che i pochi ogre rimasti al fianco del prete si dileguano terrorizzati. Nel frattempo Anick e Seth, alla vista del vermone, sono colti da un attacco di terrore, e non solo…. e rimangono rannicchiati in un angolo a tremare per buona parte dello scontro. Nel frattempo
Linwen tenta un’approccio pacifico con Van Keviach: Il sacerdote ha un aspetto sofferente e corrotto, è vecchio e curvo, dalla pelle cinerea, con profonde occhiaie e lunghi rigoli scuri di sangue rappreso che gli escono dal naso adunco e dalla bocca. E' talmente vecchio e deperito che solo un fuoco interiore sembra tenerlo in vita. Tzeench lo ha ricompensato oltre che con la magia, con quattro paia di braccia aggiuntive che terminano delle conformazioni ossee, somiglianti a delle vere e proprie mazze.
Il dialogo non sembra avere molte vie d’uscita, la chierica di Verena tenta di farlo ragionare ma invano: a Keviach interessa solamente la copia del medaglione che il gruppo ha recuperato nella fortezza. L'ex chierico tenta con tutti i mezzi, anche con la magia, di corrompere la mente pura della sacerdotessa, però Linwen reagisce all’attacco mentale con le armi, riuscendo a ferirlo e costringendolo a fuggire.
Il resto del gruppo sembra avere qualche problemino con il drago: con il suo soffio ha sciolto in parte le armature di Seth e Arthur e Aesmir. Il tempo scorre, e nonostante Anick si sia ripreso dal terrore iniziale, non riesce a capovolgere le sorti dello scontro.
Quando i guerrieri stanno per soccombere al drago, Seth si ricorda allora di avere lui la chiave del pozzo, e girando a caso le due facce del medaglione combina i simboli giusti che lo trasformano a sua volta in drago. Inizia una furibonda battaglia aerea fra il neo-drago rosso Seth e quello nero: le scaglie proteggono entrambi dai rispettivi soffi mortali, ma il nero già ferito, e nel corso del combattimento subisce alcuni sfortunati colpi d’artiglio che lo annientano mandandolo letteralmente in fumo.
2° CAPITOLO
Il medaglione che ha trasformato Seth è intanto rimasto a terra: Arthur se ne impossessa e crea una nuova combinazione di simboli.
Questa azione ha due effetti: Seth torna istantaneamente al suo stato originale, mentre il medaglione cade a terra nuovamente e Arthur scompare. Il suo spirito si stacca dal corpo e viene trascinato in un’altra dimensione: una dimensione parallela, situata indietro nel tempo, nel limbo demoniaco dei piani temporali.
Alla fine dello scontro, Van Keviach è fuggito: il campo appartiene ai nostri avventurieri, ad eccezione di Arthur, di cui rimane il corpo apparentemente senza vita, e un grande baule.
Linwen, Aesmir e il corpo senza vita di Arthur rimangono presso il baule e lo esaminano con cura.
Anick e Seth si danno invece all’inseguimento del chierico nella foresta:
qui Keviach, messo alle strette, utilizza il medaglione e si tramuta in un terribile demone, generando inoltre altri sei demoni dalle dimensioni umanoidi. Anick e Seth sono in pericolo e chiamano in aiuto i loro compagni.
Linwen, che nel frattempo ha raccolto il medaglione caduto ad Arthur, percepisce un intenso campo di magia: i suoi sensi magici gli permettono di sentire l’aura magica emanata dal medaglione gemello in possesso di Keviach. Prova a comporre una nuova combinazione di simboli, riportando lo spirito di Arthur nel suo corpo e neutralizza l'incantesimo di Keviach.
Persa la sua forma demonica, Keviach viene bersagliato dai componenti del gruppo, che tentano in ogni modo di annientarlo: Aesmir gli lancia delle frecce, mentre Anick lo affronta a muso duro, e nonostante incassi a sua volta numerosi colpi, riesce con un abile colpo a ferirlo a morte, infliggendogli un profondo taglio tra la testa e il torace che per poco non gli mozza il capo.
Van Keviach cade a terra in un lago di sangue, vomitando sangue ribadisce la sua fedeltà al dio del grande mutamento e ingiuriando Verena e i due monaci spira sciogliendosi nel proprio sangue.
La battaglia sembra finita, ma qualche demone è riuscito a scappare: sono solo quattro, e Anick e Seth, infervorati dalla battaglia, si gettano al loro inseguimento. Anick prima di andarsene raccoglie il medaglione dai resti del monaco.
I demoni dalle forme bestiali, messi alle strette, si girano e accettano di combattere. Arrivano ad abbattere Seth che perde i sensi a causa di un terribile colpo che gli squarcia il torace, ma Anick sembra inarrestabile e li abbatte definitivamente.
Il gruppo si ricompatta. La loro missione si può dire completata.
Il baule del chierico reietto custodisce materiale prezioso e pericoloso.. Oltre ai libri viene ritrovato un discreto tesoro in oro, pietre preziose e costosi ingredienti per incantesimi.
A questo punto del viaggio i due medaglioni sono stati ritrovati, uno è in mano ad Anick e l’altro a Linwen. Nessuno è in grado di usare il potere racchiuso nei medaglioni con sicurezza, sono oggetti molto potenti che emanano un’altrettanto potente aura di energia.
Ai nostri avventurieri aspetta un lungo viaggio verso casa, ce la faranno a rivedere i canali di Marienburg o i potenti artigli del caos li ritrascineranno nell’incubo….
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