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Logo Il logo dell'Associazione è stato ottenuto rielaborando la fotografia digitale di una maschera realizzata da Francesco Bonetti. Esso è a tutti gli effetti la sintesi di un lungo e faticoso processo creativo, concepito nell'estate 2003 e tuttora aperto a possibili sviluppi, avente come obiettivo la realizzazione di un'immagine capace di esprimere valori comuni a tutte le componenti dell'Associazione. La maschera, quale oggetto artistico dalle profonde e molteplici connotazioni culturali e simboliche, soddisfa tali esigenze. Da "Enciclopedia dei Simboli" di Hans Biedermann: <Non soltanto nell'ambito delle culture superiori, ma anche in quelle che non conoscono la scrittura, le maschere sono espressione della fede nella presenza di entità sovrannaturali. Chi indossa una maschera si sente interiormente trasformato e assume per tutto il tempo che la porta le qualità dell'essere che rappresenta. [...] Si ritiene che le maschere teatrali derivino da quelle cultuali del dio dell'ebbrezza Dioniso. Maschere terrificanti avevano il compito, come elementi decorativi, di allontanare gli influssi negativi. [...] Le maschere a forma di elmo di età romana non avevano solo uno scopo protettivo, ma servivano per far apparire in una luce eroica chi le portava.>. L'interpretazione di un personaggio nel gioco di ruolo, così come l'assumere il comando di un esercito in un battle game o il controllare un eroe in un videogioco, richiede immedesimazione e sforzo d'immaginazione. Una trasformazione interiore, doverosamente limitata al contesto dell'attività ludica intelligente e quindi estranea ad ogni influsso negativo, che è ben esemplificata dal gesto di chi pone una maschera sul proprio volto aprendo gli occhi alla fantasia.
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