Hobbiton (2003)

Il giorno dopo - Commento del Presidente

Come partecipante e ideatore della gita fuori porta con destinazione Hobbiton 10 a S. Daniele del Friuli, mi sento in dovere di tirare le somme riguardo al viaggio e all’avvenuta manifestazione.
Inutile soffermarsi sul viaggio e le conseguenti soste, incomincio il mio resoconto dall’arrivo a Vìlla Margherita in località Anduins, posta sulla cima di un colle sulla riva destra del Tagliamento. Il B&B si è presentato un posto al di sopra delle nostre aspettative, camere ampie e luminose da cui era possibile godere di una meravigliosa vista, il silenzio era imperante e questo non sarebbe guastato la notte stessa al ritorno dalla manifestazione.
Raggiunta la festa, nonostante fosse ancora presto, dopo una breve visita agli stand, abbiamo iniziato l’assalto ai cibi. Devo ammettere che bratwurst è un poco pesantino così come il cavapcici inclusi nel menù intitolato a Tom Bombadil. Ovviamente gli intenditori hanno scelto questo menù mentre quelli dalla costituzione più leggera non hanno esitato ad assaggiare il magnifico prosciutto locale. La birra era buona almeno quanto le pietanze tanto che, un po’ per la stanchezza per il viaggio, un po’ per la digestione lenta siamo entrati in uno stato di catalessi mistica. La musica celtica risuonava ovunque al sopraggiungere della sera e la gente iniziava a saturare lo spazio, un po’ limitato, dei bastioni.
Due passi era la soluzione alla nostra impasse, così scesa la strada che portava in piazza abbiamo dato un’occhiata alla mostra dedicata alle immagini ispirate alle opere di Tolkien. Molti i quadri di appassionati professionisti e piacevoli i disegni degli artisti stranieri. La maggior parte delle opere avevano come oggetto il Signore degli Anelli; ho apprezzato molto i disegni particolareggiati dei personaggi: Frodo, Awen e Aragorn. Nel complesso é stata interessante, peccato che non fossero disponibili cataloghi od opuscoli introduttivi e/o esplicativi.
Dopo una piccola sosta in enoteca abbiamo raggiunto il luogo dove si esibiva un gruppo di musicisti scozzesi con annesso un loro orgoglio nazionale, un magistrale, e sottolineo magistrale, ballerino di musica folk. La musica faceva veramente atmosfera, tra gli alberi, alla luce gialla di pochi lampioni che davano un caldo effetto “focolare” si stava veramente bene. Bellissimo l’assolo di violino, un po’ triste forse ma che ha costretto tutti gli astanti ad un religioso silenzio.
La stanchezza ci chiudeva gl’occhi, la birra anche, per non parlare del relax provocato dalla musica, molti di noi hanno così preferito lasciare il concerto e concentrarsi alle bancarelle, in attesa dell’imminente spettacolo pirotecnico.
Intorno alla mezzanotte i volontari della Società Tolkieniana, ci hanno allontanato da un’ampia area del bastione sulla linea di fuoco dei fuochi. Le piante che circondavano il castello rendevano impossibile la vista dello spettacolo, seguendo le indicazioni dei vigili del fuoco abbiamo raggiunto l’area sottostante le mura per goderci lo spettacolo, breve ma pregevole.
La mattina seguente, dopo un lento risveglio, una grassa colazione e un piccolo qui pro quo con Enzo, il gestore del B&B, vittima come noi di un malinteso, abbiamo visitato il Castello Ceconi, immerso negli splendidi boschi della Val d’Arzino.
Una breve sosta in osteria per un’ombretta di vino e del sano prosciutto di S.Daniele e una sosta finale all’Hobbiton 10, ultimi acquisti e ritorno a casa.
Nel complesso è stato un viaggio piacevole, destinazione lontana, forse troppo per un weekend. Vale la pena andarci almeno una volta nella vita, ma senza farsi troppe aspettative, chi è venuto si è divertito e ci tornerebbe. Nessuno dei presenti, tranne me, era un estimatore di Tolkien, e per questo forse non é stato apprezzato del tutto il programma della festa snobbato per quanto riguarda gli interventi di professori ed esperti. Il mio voto finale é buono.

F.B.