1° Torneo di Martelli da Guerra (2006)

Commento dell'organizzatore

Ne è valsa la pena? Questa è la fatidica domanda che mi sono posto al termine del Torneo e devo ammettere che non è stato facile rispondere.
Ho scritto la bozza dell'avventura circa quattro anni fa, ma ho iniziato a lavorarci seriamente soltanto tre anni più tardi, durante il mio periodo di separazione dal gruppo gdr. Mi ero convinto che, per superare le tensioni sorte durante e forse anche a causa della mia assenza, sarebbe stato utile rientrare nel gruppo con una storia speciale: una sorta di omaggio alle nostre prime partite di gdr, con agganci alle campagne più conosciute e un bel colpo di scena finale. Purtroppo, le cose non sono andate come desideravo. Mentre finivo di scrivere la trama, Cece e Corra lasciavano l'Associazione e, dei sei giocatori che mi aspettavo partecipassero all'avventura, ne rimanevano solo quattro, su due dei quali (Bone e Lou) non ero nemmeno del tutto sicuro.
Che fare? Mi ero letteralmente sbattuto per mesi e non volevo rischiare di trovarmi senza giocatori nel bel mezzo della storia. E' stato così che ho deciso di rivolgermi ai ragazzi del battle e ad alcuni ex membri del gruppo gdr, una mossa che onestamente non avevo considerato in precedenza. Con mia grande sorpresa, quattro persone accettavano di partecipare al Torneo: Manuel, Mike, Matteo e Massi. Grazie a loro, disponevo di sei giocatori sicuri e, poco dopo, la cifra saliva ad otto con la conferma di Bone e Lou, cosa che mi ha portato a riscrivere il Regolamento e a trasformare il Torneo in un confronto tra due squadre separate. Tutto sembrava andare per il verso giusto, ma le sorprese, ahimé, non erano finite.
Come avrei scoperto in seguito, anche se Bone e Lou mi avevano dato la loro disponibilità a giocare nella stessa squadra, i due non avevano nessuna intenzione di incontrarsi. Dopo due assenze senza preavviso e senza manifesto dispiacere, Lou era già fuori dal Torneo e tanti saluti allo scontro equilibrato. Vorrei poter dire che nessuno ne ha risentito, ma la squadra di Benni, in cui Lou avrebbe dovuto giocare, si è trovata in inferiorità numerica per tutto il Torneo e, quando anche Bone ha cominciato ad assentarsi, il Regolamento ne ha decretato matematicamente la sconfitta. Fortunatamente, questa è stata l'ultima tegola per l'iniziativa e, a parte qualche piccolo problema nel fissare le serate senza escludere nessuno, il resto è andato bene.
Tornando alla domanda iniziale, mi sento quindi di rispondere: sì, ne è valsa la pena. Anche se la storia non è servita a ricompattare il vecchio gruppo gdr, spero abbia lavorato per crearne uno nuovo, facendo conoscere il gdr a Mike e Manuel e riavvicinando Massi e Matteo a MdG. Anche se i collegamenti con la trama di "Le Chiavi di Arianka" non possono dire molto a chi non vi ha mai preso parte, ho comunque raggiunto lo scopo di portare avanti la mia decennale campagna. Anche se il confronto tra le squadre non è stato equilibrato, lo è stato quello tra i singoli, come dimostra la classifica generale. Indubbiamente, se ci sarà un 2° Torneo di MdG, il Regolamento dovrà essere rivisto, ma l'idea della competizione non ha deluso le aspettative.
Concludo congratulandomi con i vincitori: Massi, come sempre giocatore esemplare, e la coppia di esordienti Manuel e Mike, il cui straordinario impegno sotto ogni aspetto è stato per me motivo di grande soddisfazione. Grazie a tutti.

R.T.