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Lucca
Comics and Games (2004)
Il
giorno dopo - Commento del Presidente
Si stava bene quel sabato mattina, il cielo era grigio ma concedeva un tenue ottimismo per il resto della giornata. Il nostro narcisista punk fu il primo ad arrivare. Verso le nove c’eravamo tutti, la partenza era prevista per le otto e iniziavamo a scalpitare. Volevamo partire per essere il prima possibile in albergo. La maggior parte di noi non aveva dormito molto la sera prima e i nostri occhi non potevano mentire a nessuno: eravamo stanchi ma di ottimo umore.
Il viaggio fu dei migliori, non molto traffico, qualche lavoro in autostrada che ci ha rallentato un po’ ma alla fine per le 12:30 eravamo in spiaggia a gustarci il panorama a Lido di Camaiore. I nostri stomaci tuonavano nonostante il “positano” che qualcuno aveva in corpo dalla sosta in autogrill così decidemmo di mangiare qualcosa al caldo in un ristorantino nei pressi dell’albergo, specialità pesce. Cucina ottima e vini deliziosi.
Ore 15:30 circa: Lucca venne preferita a Pisa per trascorrere il pomeriggio, la maggior parte di noi non l’aveva visitata e si è preferito conoscere un po’ meglio la zona piuttosto che ridurre la sua visita alla mattina successiva. Città interessante e bellissima, ricca di piazze e monumenti e, forse complice il sabato pomeriggio e la manifestazione, molto viva. Ovunque cartelloni che parlavano del museo stabile del fumetto ma nessuna sul luogo del Lucca Comics, no problem.
Dopo un rigenerante té in piazza anfiteatro e l’esplorazione accurata della maggior parte delle stradine la stanchezza per il viaggio e per la notte insonne iniziavano a farsi sentire. Prendemmo contatto con la nostra guida locale, il nostro amico Alessandro che ci avrebbe portato alla scoperta di altre bellezze culinarie locali in una tranquilla trattoria sui colli intorno a Lucca. Cena da Aldo a Montecarlo, pieni e fisicamente provati tentammo il recupero di sor Bonetti, tentativo miseramente fallito, e tornammo in albergo per dormire.
La mattina successiva il caro Moske non avendo aggiornato il suo orologio all’ora legale ci svegliò tutti un’ora prima del previsto. Nonostante questo arrivammo tardi fuori dai tendoni del Lucca Comics, intorno alle 10:30. Varcata la soglia il gruppo si disperse per gli stand, preferendo da prima l’area ludica. Non sto a narrare quello che accadde ai vari componenti del gruppo, mi limito a segnalare il ritrovamento del nostro artista fuori dal padiglione.
Personalmente la mia attenzione si è concentrata sugli stand della Games Workshop, le miniature esposte erano colorate, ovviamente, in modo mirabile. Stand di altri rivenditori GW erano ovunque, presentavano modelli dipinti magistralmente che bastarono a farmi perdere diversi quarti d’ora intorno alle teche. Bello e molto curato lo spazio dedicato a Confrontation, le cui miniature, forse per la maggiore minuzia nei particolari, erano più appariscenti rispetto quelle della rivale GW, spazi ampi per l’esposizione, meno curato lo spazio per il gioco.
Enorme era l’offerta per quanto riguarda il gioco di ruolo, tantissimi gli spazi dedicati alla vendita di libri e materiale vario, spesso introvabile o difficile da reperire. Importanti acquisti sono stati fatti dall’associazione per espansioni di Cthulhu e Cyberpunk. Si è deciso di adottare il vecchio sistema D100 per Cthulhu, in modo da rendere la masterizzazzione più agevole. Venni poi assalito dall’incontenibile attrazione verso il nuovo manuale di Vampiri, in bella vista sui banconi della 25TH Edition ma la ricerca disperata di un paio di blister di Halfling di Lumpin galletto mi trattennero fino alla fine.
Molti spazi di rivenditori di armi e armature per gli appassionati di gioco di ruolo dal vivo. Voglio qui ricordare l’incontro con tre orchi che bazzicavano nell’area del battle game comprensivi di lance e bisacce: travestimento eccezionale.
Molti gli stand che presentavano giochi in scatola di varie tipologie ed edizioni, interessante e molto suggestivo Axis & Allies, parimenti suggestivo lo scenario del “Risiko!” in versione Signore degli Anelli “La guerra Dell’Anello”. Non sto ad enumerare il numero e i nomi di tutti i giochi perché oltre ad essere noioso potrebbe risultare inutile e riduttivo, in ogni caso erano presenti giochi in scatola di tutte le tipologie non solo quelli che ricordano “Risiko!” ma anche altri del tipo Hero Quest in un misto di roleplay e battle game, ecc..
Molto ampio lo spazio dedicato agli appassionati di Magic e dei giochi di carte in generale, in corso c’era un torneo ma la maggior parte si dedicava allo scambio di carte rare e introvabili.
Nessuno di noi ha poi tralasciato la visita della parte dedicata ai fumetti, molti stand gli con gli autori che disegnavano e autografavano gli acquisti. Un paradiso per chi è appassionato di fumetti: numerosi i banchi che vendevano materiale da collezione, e pezzi unici. Divertente lo stand del Vernacoliere di Livorno.
Nell’area esterna ai tendoni, la gente vendeva tutto quanto concerneva il gioco e i fumetti nonché preistorici modellini di eroi del piccolo schermo, giochi, film, DVD, niente per quanto riguarda le miniature.
Era inoltre allestito il palco dove si esibivano vari gruppi e dove a metà pomeriggio sfilarono i più famosi personaggi dei cartoni animati, o meglio le loro maschere: da Ken e i suoi guerrieri a Lamu, al gruppo degli Occhi di Gatto ecc..
Nel tardo pomeriggio abbiamo lasciato Lucca e la sua manifestazione e per le 22:30 eravamo a Bergamo, stanchi ma soddisfatti. Inutile dire che rimanendo un paio di giorni avremmo visitato i numerosi stand con più minuzia e attenzione ma come primo impatto è stata una bella esperienza che non mancheremo di ripetere anche l’anno prossimo.
F.B.
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